Riflesso da una pozza d'acqua
Ti ho visto ciondolare all’alba
vestito solo della tua sporcizia
tender mani isteriche
contratte nel pianto della miseria
ondeggiante nei riflessi di gomma
tra le farfalle elettriche d’un lampione ronzante
ridente in una maschera umida di glassa
chiedere
col volto bieco dell’idiota
un sorso d’oblio evanescente
immerso in una voce sdentata d’arroganza
sputando e bestemmiando disincanto
simile ad un vecchio guercio sulla banchina del mare
senza più sogni
senza speranze
zoppicante al suono della risacca etilica
lungimirante nel vuoto di cateratte opache
rese più cieche dalla bruma alcolica
reso ebete
sul limitare più estremo d’una notte opalina
senza più stelle
senza più stelle...


4 Comments:
ehehe il buon vecchio ginsberg :*
Eh no, caro amico, hai sbagliato di gran lunga. Non è una poesia del vecchio hipster testa d'angelo, ma è proprio mia. Il tuo errore lo prenderò per un complimento involontario...
Evviva!
La ringrazio per Blog intiresny
Eeeeehhhh?
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