martedì, giugno 28, 2005

Basta!!!

BAsta, non ne posso più, mi trasferisco!
Dove me ne andrò mi vogliono più bene.
Per chi volesse avere nuove da me, sappia che mi trasferisco qui:
http://testavuota.splinder.com

mercoledì, giugno 22, 2005

Ernie, uno di noi

Ernie H.P. Fregolas era un senza fissa dimora. Ma era diverso da tutti gli altri barboni che vivevano giù al parco Tassino.
Come tutti gli altri si lavava poco, aveva la barba lunga, i vestiti stracciati, e tendeva la mano al passante chiedendo lui qualche spicciolo.
Era come gli altri, solo una cosa lo distingueva: lui era Ernie H.P Fregolas, il signore dei senza fissa dimora, e da gran signore qual'era, non dormiva sulle panchine del parco Tassino, ma sui sedili in pelle della sua Ferrari Testarossa.
Anni prima Ernie era un rispettabile commesso di un supermercato, aveva una moglie, due figlie che lo adoravano, e un cane che faceva i suoi bisogni nel giardino del vicino, l'odiato dirimpettaio Marcus Polemicus de Anna in Cantonati.
Tutto andava splendidamente, ma Ernie non era felice, qualcosa mancava, la ciliegina sulla torta della sua vita: una Ferrari Testarossa.
Fu così che Ernie aprì un mutuo, e con i soldi ricevuti comprò la macchina. Non aveva più soldi, non poteva pagare bollo assicurazione tagliandi benzina e spese varie, ma poteva comodamente viverci all'interno.
In culo a quella moglie cicciona e a quelle ragazzine brufolose delle sue figliole, in culo al vicino palloso e a quel al cane pulcioso. Voleva vivere la sua vita, on the road!
Mandò tutti a quel paese e cominciò a vivere da senza tetto... Solo che un tetto l'aveva... Era la sua fida Ferrari Testarossa...
La vita era dura, continuò a lavorare per pagare le rate, e quel poco che gli avanzava doveva pagarci gli alimenti alla moglie e alle figlie. Ma niente e nessuno avrebbe potuto togliergli la sua Ferrari Testarossa.
Pativa la fame, la solitudine, ma non il freddo, ed Ernie H.P. Fregolas era il brabone in Ferrari più felice che ci fosse mai stato.

martedì, giugno 21, 2005

Auguri puzzettone che peti e ti ri-peti

Zombi Filippone!!!

Oggi, Martedì 21 Giugno, è il compleanno di Antonio Filippone, in arte Affa (questo è il suo blog http://www.affaticato.splinder.com/). Gli abbiamo regalato un pasto a base di insalata e lui si è imbarazzato molto, è timido e vergognoso, ma è un buon diavolo. Proporrei, con l'aiuto di tutti voi, cari e numerosi lettori, di fargli tanti auguri per i suoi 28 anni. Andate sul suo blog e scrivetegli : "Auguri puzzettone che peti e ti ri-peti".
Non dimenticate di firmare...
Sarà felicissimo.
Questo sopra è proprio lui! E' una meraviglia!!!

Poesia nata dal culo

Com'è che nessuno tranne te apprezza l'odore dei miei piedi?
E il mio peto che la gente fugge? Com'è che nessuno lo apprezza per quel che è?
Perchè nessuno, quanto te, ama il canto delle mie ascelle?
E' una melodia salmastra che che si fa poesia, è l'anima di un uomo, che si rivela per quel che è.

giovedì, giugno 16, 2005

Timotino Bandolino

Ieri ho incontrato Timotino Bandolino, un ragazzo che conobbi alcuni anni fa a Logorrena Babbona, un'amena cittadina che consta di appena 25 abitanti. Timotino Bandolino è uno dei 25 fortunati.
Diciamo che da quel momento io e Timotino Bandolino non ci siamo più separati e, anche se viviamo lontani, ci scriviamo sempre tramite mail, e questo ci fa sentire molto più uniti.
Timotino Bandolino ha 56 anni, ma ha la mentalità di un nonno paterno, quindi molte cose non è in grado di concepirle... Non ama come me tirare sassi dal cavalcavia o alzare le gonne delle sconosciute, ma non disdegna una chitarra in riva al mare con due dame ed un cordiale.
Timotino Bandolino è uno di noi, nonostante, povero lui, sia un fottuto Split Brain. Non che questo lo infastidisca, anzi...
Comunque, veniamo al dunque, Timotino Bandolino proprio quest'oggi mi ha telefonato (Timotino Bandolino non usa mai il telefono, quindi è un evento sensazionale) e mi ha rivelato una grande nuova: il mese prossimo cominceranno le selezioni per partecipare al torneo nazionale di rotazione lingua che, guarda caso, si terranno proprio a Logorrena Babbona.
Mi sono subito messo al lavoro, e questo quello che sono riuscito a fare:

Chi è in grado di fare di più? Quest'anno il premio sarà sicuramente mio!

P.s. Proprio adesso ho scoperto che non esiste nessun concorso di rotazione lingua a Logorrena Babbona: il caro Timotino Bandolino si è inventato tutto di sana pianta! Un tiro mancino di tutto punto!
Che ridere quando ho scoperto la verità, non è uno scherzo splendido?
AH - ah - ah
Non riesco a smettere di ridere... Che comico il Timotino Bandolino...
Fottuto Split brain!

mercoledì, giugno 15, 2005

Sottilette del demonio

Fottute sottilette!!!



Ecco qua! Dovete spiegarmi perchè succede sempre la stessa cosa!
Quando si apre una sottiletta un retangolino rimane sempre e comunque coeso alla pellicola.
Ho visto "La stanza del figlio" e Nanni Moretti ha lo stesso problema. Sottiletta e pezzetto attaccato...
Forse che le fanno apposta in questo modo? Ci sarà un motivo?
Un rettangolo dalle dimensioni non variabili ha da essere salvaguardato, il resto può essere ingerito...
Perchè? PERCHE'?
Aiutatemi, non dormo più...
Voglio un perchè!
Lo voglio!!!

martedì, giugno 14, 2005

A chi hai detto sporco Carmelitano?

L'uomo senza gengive camminava lungo una strada male in arnese, quand'ecco un giovane Carmelitano lo affiancò e, con modi faceti, lo apostrofò:
"Tu , uomo senza gengive, sei un tapino, un derelitto, un meschino, e non avrai mai un luogo per far crescere i tuoi denti", e così dicendo si mise a ballare una giza, mentre dai pochi cespugli spuntarono sedici martore ed uno jacana, anch'essi danzanti come il Carmelitano.
L'uomo senza gengive esclamò stupito "Oh Perbacco!", diede una pacca sulle spalle al Carmelitano e proseguì per la sua strada. Doveva giungere a Rodi entro la sera, e si trovava ancora a Melfi, la strada era lunga, ma l'uomo senza gengive non si preoccupava più di tanto...
Aveva un asso nella manica...

giovedì, giugno 09, 2005

Dannati blogger

Dannati blogger, vi ucciderò tutti...
Testavuota lo tengo segregato nel mio grigio scantinato, lui, il povero H.M, e il buffo Pinhead...
Non potranno liberarsi...
Testavuota scoppia in lacrime, mi prega di liberarlo, ma non sarò così fesso, devo ancora estrargli ogni liquido, quell'uomo sintetizza naturalmente droghe formidabili che voglio provare ad ogni costo...
Gli altri due non so chi sono, sono entrati spontaneamente nella mia cantina, soffrono e mi pregano di lasciarli andare, ma non sono io il loro suppliziante, non so chi siano, non sono neppure legati, sono due scemi, e in più fanno paura al povero Testavuota... che soffre, e mi prega di lasciarlo andare...
Testavuota, voglio bermi la tua adrenalina, festeggiare con le tue enchefaline, brinderò con la tua serotonina... AHAHAH sei spacciato! Ed godo da dio!!!
E voi, dannati Blogger, riuscirò ad avere le vostre teste, scriverò sui vostri blog, e succhierò le vostre linfe!!!
Dannati!
Ma fatemi un favore, portatemi via questi mostri dalla cantina, i succhi del Testavuota li hanno generati, e non so come liberarmene, non mi lasciano in pace, H.M. e Pinhead, siete solo delle rappresentazioni della mia mente drogata, non esistete!
Blogger, vi ucciderò... Se queste visioni non avranno ucciso prima me...

Quando passi firma
così io saprò che sei passato...
Per quanto me ne frega...